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Tel AvivTel
Aviv è una città attiva 24 ore al giorno,
rigogliosa di cultura, divertimento e commercio, con le sue spiagge
d’oro, i mercati esotici, la vita notturna famosa in tutto il mondo, e
gli esclusivi centri commerciali. Un’autentica metropoli cosmopolita,
dove tradizione e modernità si incontrano, tra l’architettura
contemporanea e le vie dei tempi antichi. Tel Aviv ha già compiuto 100
anni ma la sua linea di confine più a sud, il porto di Jaffa, possiede
una storia che risale almeno a 5000 anni fa. Agitata ininterrottamente
dal vigore dei mercati delle pulci affacciati lungo le strade, non vi è
nulla che possa competere con la sua vita notturna: sulla spiaggia,
party e grigliate iniziano mentre il sole sta ancora sfiorando
l’orizzonte e, quando è tramontato, ognuno si sta già muovendo verso gli
eleganti ristoranti di Jaffa o del centro, i caffè e i clubs, che
rimarranno aperti fino all’alba.
Tel Aviv, “la città che non si ferma mai”, è la prima città ebraica
moderna costruita in Israele, ed è il centro dell’economia e della
cultura nazionali, con la sua ricchezza di eventi artistici e culturali,
festivals, intrattenimenti d’ogni sorta, ed un’attivissima vita
notturna. Estesa per 14 Km lungo il Mediterraneo, dal fiume Yarkon a
nord fino al fiume Ayalon ad est, ogni giorno viene raggiunta da
centinaia di migliaia di lavoratori, turisti, visitatori e festaioli,
che, fino alle prime ore del mattino, percorreranno la città alla
ricerca di nights, ristoranti e luoghi piacevoli dove trascorrere la
notte.
Storia
La storia di Tel Aviv ha inizio a Jaffa (Yafo), adiacente e antica di
3000 anni, situata a sudovest. L’attuale città vecchia di Jaffa risale
al periodo ottomano, e le sue case di pietra e gli stretti vicoli
ospitano oggi il pittoresco quartiere degli artisti e il centro
turistico. Tra le sue attrazioni, vi è Gan HaPisga, il Summit Garden,
con i suoi ristoranti, gallerie, negozi dall’atmosfera unica, la
passeggiata lungo il mare e le mura della città vecchia, il porto di
pesca, il centro turistico nella vecchia corte. Vi sono anche alcuni
importanti luoghi della cultura cristiana, tra cui la chiesa di San
Pietro, datata al XVII secolo, la casa di Simone il conciatore, dove
Pietro ebbe una visione di animali proibiti (non kosher) e la tomba di
Tabitha, la donna che Pietro resuscitò dalla morte. Nei dintorni di
Jaffa si trovano la torre dell’orologio di epoca Ottomana, un vivace
mercato delle pulci che è consigliabile visitare, e il quartiere di
Ajami.
Nel 1909 66 famiglie di Ebrei, che abitavano a Jaffa, costituirono le
fondamenta di quella che in seguito sarebbe divenuta Tel Aviv. Il luogo,
denominato Akhuzat Bayit (casa colonica), era originariamente unito a
Jaffa, ma nel 1910, quando prese ad espandersi, vide il suo nome mutarsi
in Tel Aviv, ed altri nuovi quartieri si aggiunsero fino a costituire il
centro di Yishuv, l’insediamento ebraico presente all’epoca in
Palestina. E nel 1948, fu a Tel Aviv che David Ben Gurion dichiarò
l’indipendenza dello Stato di Israele.
Oggi Akhuzat Bayit, che si estende da Montifiori Street a Yehuda HaLevi
Street, costituisce il nucleo storico della città, affiancato ad Ovest
da Neve Tzedek, primo quartiere ebraico esterno a Jaffa costituito nel
1887 e completamente rinnovato nel 1980, ed oggi è un affascinante
quartiere dove sono rimaste intatte molte delle costruzioni originali.
Nei dintorni di Akhuzat Bayit, sono sorti numerosi palazzi
nell’eclettico stile diffusosi a Tel Aviv negli anni ’20, visibile a
Nakhlat Binyamin e all’interno del “cuore della città”, l’area
triangolare che si estende tra Shenkin Street, Rothschild Boulevard e
Allenby Street.
La città bianca
L’architettura di Tel Aviv ha subito l’influenza di numerose correnti,
tra cui la Bauhaus, la famosa scuola tedesca le cui opere sono
caratterizzate da forme geometriche pulite e asimmetriche, che si
diffuse nella zona intorno agli anni ’30, concentrandosi in quelle che
sono le attuali aree di Rothschild Boulevard e Dizengoff Center. La
“Città Bianca” si estende da Allenby Street, a sud, verso il fiume
Yarkon a Nord, e da Begin Boulevard verso il mare.
Cultura e spettacolo
Con oltre 20 musei, Tel Aviv è il centro nazionale della cultura. I
principali sono il Museo della Terra di Israele (Ha’aretz) e il
famosissimo museo d’Arte di Tel Aviv, ma la varietà è infinita. Tra gli
altri, nel contesto storico/culturale, ricordiamo il Museo della
Diaspora, delle Forze Armate Israeliane (IDF), il museo di Etzel,
dedicato all’omonima organizzazione militare, il Museo dell’Haganah,
l’istituzione da cui ebbe origine l’Esercito di Israele, il Museo della
Palmach, l’”elite” dell’Haganah, il Museo di Lechi, dedicato all’omonima
organizzazione per l’indipendenza, ed il Museo dedicato a Nachum
Guttman, artista e scrittore nato in Romania, tra i primi allievi
dell’Accadema di Gerusalemme, oltre che combattente nella Legione
Ebraica durante la prima guerra mondiale.
Tel Aviv è sede dell’Orchestra Filarmonica di Israele e della Compagnia
Israeliana dell’Opera, oltre che della maggior parte di compagnie di
danza e teatro nazionali.
Centro nazionale del divertimento notturno, le sue vie sono piene di
night clubs che offrono ogni genere di musica, discoteche, ristoranti,
pubs, coffee houses, dancings, cinema, teatri, auditorium e sale da
concerto, la sua spiaggia regala l’emozione di un bagno e di una
romantica passeggiata lungo il litorale, tra le sue storiche mura vi
sono la casa del grande poeta e saggista ebreo di origine ucraina Chaim
Nachman Bialik, dello statista David Ben Gurion, di Dizengoff,
protagonista del sionismo, il vecchio cimitero in Trumpeldor Street e la
casa/museo dell’artista Rubin Reuven. Gli innamorati della natura, e le
famiglie possono deliziarsi visitando il giardino di Abu Kabir, il parco
HaYarkon e l’orto botanico accanto all’Università. La chiesa di San
Pietro, il Monastero Francescano, e diverse chiese e moschee sono
situate a Jaffa.

Testi tratti dal sito: Ente Nazionale del
Turismo Israeliano |
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